Estensione sitoSuperficie terra 2407 ettari Superficie acqua 2824 ettari Altezza dal mare da –1 a 0 m Descrizione sito
La storia di Goro è caratterizzata dalla continua lotta dell'uomo contro le acque del mare e del fiume. Ne sono testimonianza gli antichi manufatti di regimazione idraulica – Torre Palù, Torre Abate, Balanzetta e la chiavica dell'Agrifoglio - e le "luci dei naviganti": Lanterna Vecchia e nuovo Faro di Goro, che dimostrano l'incessante modificarsi del territorio. L'area è inoltre una delle più importanti e suggestive d'Europa dal punto di vista naturalistico, con uccelli rari che qui vivono e nidificano, valli da pesca e fauna ittica tipica di questa zona salmastra. La comunità Gorese ha vissuto da sempre circondata da valli e lagune, le antiche valli “Vallazza, Pioppa, Bonello, Goara e Sacca”, formate da apporti di limo e sabbia, furono sfruttate come valli da pesca ad opera dell’”Ex Tenimento Mesola” fino a quando il dislivello fra mare e valle poteva permettere il funzionamento dei canali di montata che conducevano l’acqua di mare attraverso una serie di chiuse e paratie fin dentro la valle stessa. La ricchezza di una valle dipendeva proprio dal ricambio delle acque che essa poteva avere con il mare in ogni periodo dell’anno e soprattutto in primavera ed autunno. Alle testimonianze di un passato ricco di storia e tradizioni si aggiungono i pittoreschi borghi di Goro e Gorino,antichi nella loro semplicità ma allo stesso tempo importanti centri pescherecci dell'alto Adriatico, proiettati nel futuro con il porto turistico, il modernissimo mercato ittico, la mitilicoltura e le innovazioni tecnologiche al servizio del mare e del turismo. Il vivace mercato del pesce è simbolo del connubio tra tradizione e modernità: qui, infatti, viene quotidianamente battuta l'asta del pescato, con compratori provenienti da tutto il Nord Italia ed anche da oltre.
Avifauna
L’avifauna è ricchissima, in questo ambiente unico si possono osservare aironi bianchi, rossi e cinerini, garzette, nitticore, falchi di palude, poiane, avocette, volpoche, le rarissime beccacce di mare e tante altre specie di uccelli stanziali e di passo.
Emergenze vegetazionali
Le emergenze vegetazionali sono le stesse che riguardano il “Parco del Delta del Po”; in particolare la vegetazione sommersa è costituita da vasti aggruppamenti a Ruppia e a Zostera marina. Abbondante è anche la Gracilaria confervoides, un'alga rossa usata in cosmesi. La Cannuccia di palude forma estesi e impenetrabili canneti nel Mezzanino e lungo l'argine del Po di Goro. Nei cordoni dunali si osservano le specie psammofile; dal Cakileto all'Agropireto, mentre negli isolotti centrali si trovano Fragmiteti e Scirpeti.
Storia/aspetti culturali/tradizionali
La località nacque negli ultimi anni del 1700 e venne utilizzata inizialmente dallo Stato Pontificio come luogo dove venivano confinati gli ex-carcerati. In seguito sorsero i primi casoni di canna, gradualmente sostituiti con costruzioni in muratura. Il porto, uno dei più importanti dell’Adriatico, in origine era situato sull’imboccatura del Po di Goro. Nel 1500 però, con il Taglio di Porto Viro, esso si spostò verso sud-est di circa una trentina di chilometri. Molto caratteristico è anche il centro abitato di Gorino, distante circa sette chilometri da Goro. Sorto su terreni formatisi con i depositi del Po di Goro all’inizio del secolo scorso. Si registrano i primi insediamenti di pescatori intorno al 1870, che rimangono isolati fino al 1953 tra il Po di Goro ad est e le valli da pesca Vallazza e di Gorino a ovest. Del vecchio borgo rimangono solo alcune case disposte a pettine perpendicolarmente all’argine del Po ed un lungo fabbricato a due piani che ospitava gli Uffici del Governo Pontificio.
Eventi/manifestazioni/appuntamenti
Sposalizio del fiume "La Bala in Po" La domenica più vicina all'Ascensione (40 giorni dopo Pasqua) Questa antica cerimonia si svolge ogni anno nel giorno dell'Ascensione e vuole essere l'omaggio della comunità rivolto al "grande fiume". Attraverso le testimonianze degli anziani del luogo, ricostruiamo l'origine dell'evento: "Nel giorno dell'Ascensione il parroco benediva le acque del fiume. "Da L'Assension la spiga la buta el garbaion", cioè il grano emette l'arista. In questo periodo era possibile che le piogge di aprile portassero il pericolo di inondazioni; molte famiglie temevano per il loro mulino sul Po o per la loro barca. Perciò (…) il parroco benediva il Po" Lo sposalizio si concretizza quando la processione di barche arriva al centro del Po ed il Parroco lancia in acqua quattro mazzi di spighe in direzione dei quattro punti cardinali e la "palla di cera", simbolo del rispetto verso il fiume ed omaggio per guadagnarsene i favori.
Fiera di San Antonio - domenica successiva al 13 giugno. Durante la tradizionale processione di Sant’Antonio, patrono di Goro e Gorino, la statua del Santo viene portata a spalla dalla Chiesa lungo le antiche vie che un tempo rappresentavano la linea di confine fra terraferma e valle. Oggi, a distanza di oltre un secolo dalle prime processioni in mare con barche a remi e a vela, la statua viene imbarcata su pescherecci che lasciano gli ormeggi carichi di visitatori, per raggiungere il capitello, posto nella Sacca di Goro, dove la statuetta di Sant’Antonio viene deposta dentro una teca a protezione dei pescatori. Sagra del Pesce - maggio e giugno Tradizionale appuntamento con la buona cucina, si svolge ormai da alcuni anni a Gorino a partire dalla penultima settimana di maggio e tutto giugno, ogni fine settimana (sabato e domenica). E' una festa tipicamente gastronomica e, fra le tante specialità, un posto di riguardo è riservato al piatto tipico d.o.c. : il fritto misto, composto da seppie, calamari, anguilla, sogliola e gamberi. Un'altra specialità è il brodetto d'anguilla con polenta. Il tutto è condito da intrattenimento musicale di gruppi folcloristici locali. Sagra della Vongola - fine luglio La marineria di Goro rappresenta una delle realtà produttive più importanti di tutta Europa, legate all’allevamento dei molluschi, dei bivalvi ed alla venericoltura in particolare . Sono circa mille le persone impiegate in questo tipo di attività e la produzione annua si aggira intorno alle 16.000 tonnellate, tra allevamento di vongole e mitilicoltura in impianti a mare. La vongola viene pescata a mano, con uno strumento detto “rasca”, un rastrello in acciaio – cui è fissata una rete di idonee dimensioni – dotato di un lungo manico e di imbracatura per manovrarlo. La pesca avviene “arando” i fondali sabbiosi in cui sono immerse le vongole. I molluschi sono raccolti nella rete a sacco, la quale consente la separazione del materiale sabbioso e dei piccoli detriti e viene fatta una prima grossolana suddivisione del prodotto in base alla pezzatura. Il pescato viene poi raccolto in un centro di depurazione dove viene posto in grandi vasche. Le vongole vengono fatte “decantare” e quindi liberate dai detriti e dalla sabbia, per un periodo di circa 24 ore. Il mollusco è morbido e carnoso, ben si presta a diverse preparazioni in cucina: dal tradizionale risotto, ai sughi per condire pasta allungata e sottile, fresca all’uovo o di semola, in zuppa eventualmente per condire in piccola quantità in un ricco brodetto di pesce. Da cibo “povero” questi molluschi sono diventati un lusso: i grandi chef li usano per dare un tocco in più alle loro ricette. La Sagra della Vongola è l’ omaggio che il paese dedica al proprio prodotto più importante ed è l’offerta al visitatore di tutti i sapori e le tradizioni di Goro. Fiera di Gorino - settembre Fra le importanti manifestazioni nell'ambito della fiera, vi è una processione con la statua lignea policroma, che risale al Settecento, della Beata Vergine della Mercede, portata in spalla dalle sole donne per le vie del paese e una processione in mare sino alla deposizione della statua di Sant'Antonio nella nicchia al centro della sacca.
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