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Estensione sito – lago/laguna Con una configurazione marcatamente oblunga, essa è lunga 24,4 Km, larga 2.4 Km ed ha un perimetro di quasi 50 Km ed una superficie di KM2 51,36 Descrizione sito Anche se spesso viene annoverata tra i laghi d'Italia, quella di Lesina è senza ombra di dubbio una laguna. Attualmente le vie di comunicazione con il mare sono due:il canale Acquarotta ad ovest, lungo circa 2 Km e largo da 6 a 10 metri. La sua profondità varia da 1 a 2 metri;il canale Schiapparo ad est, lungo circa 1 Km e largo 25 metri. La sua profondità oscilla tra i 2 ed i 4 metri.La misurazione delle dimensioni della Laguna, sembra che sin da tempi remoti non abbia mai trovato d'accordo la totalità degli studiosi e dei ricercatori.Essa è divisa in due bacini, nel minore dei quali si affaccia Lesina, che da, appunto, il nome alla Laguna. Quello orientale, più lungo di quello occidentale, prende il nome di Sacca Orientale.Antichissima è la sua origine. Opinione comune è che si sia formata grazie all'accumulo di sabbie trasportate dalle correnti marine nella loro corsa da nord verso sud.Queste infatti, incontrando il promontorio del Gargano sono obbligate ad abbandonare il litorale per superarlo, depositando così i materiali trasportati. Le sponde lagunari sono leggermente inclinate, ed il fondo e tutto melmoso e regolare, cosa che conferisce alla laguna una profondità media di 70 cm, con picchi massimi di 1.5 metri. Questo dato la pone tra le meno profonde come prima in assoluto.La composizione delle sue acque, generalmente è molto simile a quella del mare. Mutamenti notevoli, però, possono essere causati dalle piogge e dall'evaporazione estiva, oltre che dall'attività dei corsi d'acqua dolce che in essa si riversano.Questi apporti di acqua dolce sono dati principalmente dai fiumi Lauro e Zannella (a carattere perenne) le cui foci sono poste sulla riva occidentale della Sacca Orientale. Gli altri corsi più importanti, a regime torrentizio, sono: Capotosta, Canimpiso, Cammarata, La Fara, Pilla, Pontone. Vi sono, inoltre due idrovore, Lauro e Pilla, che scaricano nella laguna le acque di drenaggio dei terreni circostanti. Grazie all'umidità caratteristica del suo ambiente, la laguna di Lesina è considerata un biotopo di particolare pregio naturalistico, adatto alla sosta ed al rifugio di numerose specie di uccelli migratori. Ne sono state contate 200, di cui 69 legate alla laguna per necessità riproduttive. Simili concentrazioni si possono trovare solo sul delta del Po o in quelli dei grandi fiumi del Nord Africa o del Sud Europa. Potrete trovare maggiori informazioni relativamente agli uccelli nel capitolo relativo alla Fauna ed alla Flora.
Storia ed aspetti culturali e tradizionali Il Ventesimo SecoloI cambiamenti politici hanno influenzato in maniera determinante la vita dei lesinesi e la fisionomia dell’ambiente.Lesina si avvicinava alla Prima Guerra Mondiale con ancora nitido il ricordo di quello che accadde nel maggio del 1911.In quel periodo molti lesinesi erano impiegati in un cantiere di lavori pubblici, quando a causa di dissapori tra un capo cantiere ed un operaio, i lavori furono sospesi.All’improvviso lo spettro della fame si materializzò dinanzi ad intere famiglie, spettro che assumeva ancora più le sembianze di un sopruso se si pensa all'esistenza di un lago in grado di sfamare tutta la popolazione a pochi passi.Gli animi, esacerbati da continue prepotenze da parte dei padroni, incominciarono ad agitarsi. Il sindaco, temendo il peggio, chiese rinforzi alla forza pubblica, ed una squadra di carabinieri giunse in difesa del Comune.La mattina del 30 maggio 1911, sulle sponde del lago una folla di donne e bambini attendeva l’arrivo dei pescatori che, nonostante il divieto, si erano recati a pescare.Immancabilmente quella folla si tramutò in un corteo che con in testa la Bandiera Italiana, si avviò verso il Comune con l’intenzione di rivendicare l’uso, se non la proprietà, del lago da parte dei lesinesi tutti.Davanti al Comune incominciò un lancio di pietrisco al quale, purtroppo, i militari risposero con il fuoco.Fu così che i nomi di Giuseppe Calà e Domenico Nista si aggiunsero alla lista dei lesinesi morti per rivendicare e salvare, con morale ed esemplare dignità, un patrimonio che oggi, a pieno titolo, è di tutti.Come tutti i Comuni d’Italia, anche Lesina ha immolato suoi figli per la difesa della Patria durante le guerre mondiali. È doveroso ricordare questi uomini, affinché le generazioni future non abbiano a dimenticare coloro che si sono spinti fino all’estremo sacrificio per ottenere e garantire le libertà di cui oggi godiamo. L'isolotto di San Clemente L'isolotto di San Clemente da sempre ha esaltato l'immaginazione dei lesinesi. Su questo angolo di Lesina che affiora dalle acque credenze e storia si intrecciano. Di certo si sa che esso ospitava una primitiva chiesa dedicata al Santo Martire costruita sui resti di un'antica costruzione pagana. A causa delle invasioni dei Saraceni, questo luogo di culto fu distrutto. Nel 1165, grazie all'azione intrapresa da Leonante, Abate di San Clemente da Casauria, proprietario dell'isolotto di San Clemente (vedi sezione "IL MEDIOEVO LESINESE") e soprattutto grazie al fatto che Lesina era situata sul tragitto che i pellegrini dovevano fare per raggiungere il Monastero di San Michele sul Gargano, la chiesa fu ricostruita. Questa volta non si trattava più di una primitiva chiesa, ma di un vero e proprio convento con celle per i monaci che stabilmente risiedevano sul posto. Purtroppo, però, come già accennato nella sezione "LESINA NEL PERIODO DELL'ANTICA ROMA", i numerosi fenomeni sismici, nonché il forte bradisismo, lento ma inesorabile, subito da Lesina, hanno fatto si che anche il convento di San Clemente oggi non sia rilevabile se non dalle fondamenta ancora visibili nel lago. Sarebbe auspicabile che coloro che hanno la possibilità, ed il dovere, di rendere a Lesina ciò che appartiene alla sua Storia, impegnino tutte le loro risorse, nonché i mezzi disponibili, per il raggiungimento di tale scopo. Spesso immaginiamo che quella Croce di ferro, unico segno visibile dalle sponde lacustri dell'esistenza di avvenimenti che vanno ben oltre la natura puramente geologica del lago, si spogli delle sue leggende per indossare l'abito di pura e semplice Storia, in modo che tutti possano conoscere le verità dell'ambiente che li circonda. San Primiano martire - Patrono della città di Lesina Nel secolo III d.c. nella città di Larino, capitale della Frentania, vissero i fratelli Primiano, Firmiano e Casto. Sotto Diocleziano furono, perché Cristiani, condannati ad essere divorati dalle belve feroci nell’Arena dell’anfiteatro, ma le fiere si rifiutarono e vennero trasportati dinanzi al tempio di Marte dove colsero, come si dice, la palma del martirio. Non la storia, ma la tradizione popolare ci dice che Primiano subì il martirio il 15 di maggio, Firmiano e Casto il giorno seguente dell’anno 303 d.c. . Devastata la grande città di Larino per mano dei saraceni nell’anno 842, i lesinesi, approfittando dell’assenza dei larinesi, dispersi nelle campagne, sottrassero i corpi di Primiano e Firmiano, non trovando quello di Casto. Da quel periodo, con la forzata traslazione a Lesina dei Santi Corpi, nacque nel cuore dei lesinesi la devozione per San Primiano. Egli fu proclamato Patrono di Lesina, anche se nel secolo XVI il suo corpo fu ulteriormente traslato a Napoli, nella chiesa della SS. Annunziata La festa-ricorrenza patronale, celebrata il 14-15 e 16 di maggio fa rivivere ai lesinesi l’antica venerazione per questo grande esempio di pietà cristiana tanto che, per una bolla di Re Ferdinando d’Aragona, ogni anno si tiene sul lago una sacra regata per una richiesta benedizione attesa dal Santo Simulacro. Il giorno 27 aprile 2000, grazie alla donazione fatta da Padre Sebastiano Di Vincenzo, Parroco della SS. Annunziata di Napoli a Don Matteo De Meo Parroco della Parrocchia SS. Annunziata di Lesina, le reliquie dei SS. Martiri Primiano e Firmiano, dopo 402 anni sono ritornate a Lesina. Eventi manifestazioni ed appuntamenti Settimana Santa di Pasqua Giovedì Santo – Rito della lavanda dei piedi e via crucis per le strade di Lesina a cura della Parrocchia SS. Annunziata e la Confraternità San Primiano Martire. Il rito consiste nel riproporre in modo originale il rito della lavanda dei Piedi che Gesu fece prima di essere crocifisso. Venerdi Santo – Processione alle prime ore dell’alba della crocifissione di Gesù Cristo. Si ripropone alla cittadinanza di Lesina la processione che portò Gesù Cristo alla crocifissione. Momento particolare ed emozionante il momento del cosiddetto “Incontro” tra Gesù Cristo e la Madonna sua madre. 15 Maggio Festa Patronale in onore di San Primiano Martire. Festa riconosciuta da molti lesinesi in particolare dai nostre emigranti che per l’occasione ritornano al loro paese natale. Processione per le vie cittadine dell’effige di San Primiano Martire. La caratteristica della processione è la durata di oltre 4 ore. 6.000 persone Ultima Domenica di Maggio Processione in laguna. Infatti è diventata una tradizione popolare quella di portare in processione il Santo protettore di Lesina con le barche dei pescatori denominati “sandali”. La processione si tiene verso il tramonto in uno scenario particolare e suggestivo. Il richiamo è forte per la caratteristica dei luoghi tanto da far partecipare migliaia di persone. Presenze 8.000 Luglio/Agosto Anziani. Durante il periodo estivo l’Amministrazione Comunale presenta un proprio programma per le fasce più deboli e a rischio di emarginazione sociale. Infatti il cartellone degli appuntamenti presenta feste e sagre che si tengono presso il centro anziani di Lesina. In particolare ogni week-end c’è una serata a tema con una visione di film o rappresentazioni teatrali. Inoltre ricopre dall’anno 2007, un attenzione particolare “La sagra della fritto di Lago”. Infatti gli anziani di Lesina sono protagonisti nella preparazione di pietanze a base di prodotti lagunari. La rassegna estiva si chiude con il soggiorno climatico presso un centro termale. Diversamente abili. Colonie estive e giochi per i diversamente abili sono i momenti che Lesina diventa solidale verso i più deboli. Infatti l’Amministrazione Comunale in collaborazione con le associazioni locali presentano un piano per il diversamente abile che consiste in un soggiorno estivo presso i lidi di Lesina Marina. A fine soggiorno estivo è prevista la festa del “diversamente abile” che consiste in una giornata dove i giovani disabili sono protagonisti a Lesina allestendo un apposito spettacolo per tutti turisti.
8-9 Agosto - Laguna Street Festival. Manifestazione culturale e musicale dedicata prettamente ai giovani di capitanata e non solo. La manifestazione è caratteristica in quanto si svolge direttamente sul lago di Lesina, mettendo in evidenza uno scenario stupendo datoci direttamente dalla natura. Si esibiscono numerose band giovanili. Presenze 3.000 giovani 10 Agosto - Taranta Power Festival. Manifestazione musicale di cultura popolare. Direzione di Eugenio Bennato. Anche questa manifestazione si svolge sul lago di Lesina proprio per abbinare la musica popolare garganica al territorio locale e lo scenario della Laguna di Lesina. Presenze 6.000 17 Agosto - Festa in onore di San Rocco. Processione per le vie di Lesina della statua di San Rocco. 6.000 presenze Mese di Novembre La goloso – Manifestazione gastronomica per la valorizzazione dei prodotti tipici lagunari. Evento che si svolge presso la palestra comunale che per l’occasione diventa una vera e propria sala ricevimenti compresa di tutte le attrezzature. Manifestazione curata dall’Associazione i Custodi degli Antichi Sapori in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Tipicità della manifestazione è che tutti i ristoratori di Lesina e Lesina Marina per l’occasione chiudono le proprie sale per dedicarsi all’evento. Menù a prezzo fisso 15€ circa con un antipasto, primo, secondo e dolce e compreso di bevande. Il menù scrupolosamente prevede i prodotti tipici lagunari, zatterini, cefali, anguilla e bottarga. Presenze 5.000
Mese di Dicembre Le Anguille di Lesina – Manifestazione gastronomico per la valorizzazione del prodotto anguilla. Manifestazione che si tiene presso il centro storico di Lesina. La manifestazione curata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Parco Nazionale del Gargano. Tipicità di questa manifestazione è la preparazione di piatti a base di Anguilla. Viene fatta in questo periodo particolare per valorizzare, appunto il prodotto anguilla di Lesina Il menù prevede circa 4 pietanze con l’anguilla cucinata in tutti i suoi modi con le linguine, lampascioli, arrostita e la tipica minestra anguilla con le verdure selvatiche del posto.
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