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Il Lago di Bolsena è il più grande lago vulcanico d’Europa. Il suo vasto bacino imbrifero (270 kmq) non costituisce il relitto di un unico grande vulcano, ma si è formato nel corso di vari millenni attraverso una serie di sprofondamenti del suolo provocati dall’attività vulcanica di molte bocche eruttive. Due di queste, le ultime in attività, si sono trasformate nelle isole Martana e Bisentina, dove la lussureggiante vegetazione contende alle rocce il contatto con le acque. Nel corso della preistoria lo specchio lacustre era molto meno esteso di oggi; almeno a partire dall’età del bronzo il livello delle acque ha cominciato ad innalzarsi, sommergendo migliaia di ettari di pianure intensamente abitate e coltivate, fino a stabilizzarsi al suo livello attuale, posto intorno a m. 304 s.l.m. Emergenze Vegetazionali
Le zone litoranee sono caratterizzate dalla presenza di canneti a cannuccia di palude in una zona in cui l'acqua è profonda fino ad un metro. I canneti a cannuccia di palude sono frammisti ai tifeti, costituiti dalla lisca maggiore e dalla lisca a foglie strette. Ai margini è stato osservato il giunco fiorito(Butumus umbrellatus), specie rara nel Lazio. Verso l'interno del lago il canneto si compenetra con popolamenti a lisca lacustre. Nelle acque poco profonde si sviluppano la zannichellia e la brasca delle lagune. In acque più profonde, da 1 a 5 metri, crescono la ranocchia maggiore e quella minore (Najas minor), idrofite di piccole dimensioni con le foglie curvate all'indietro e dentellate sul margine, che non raggiungono la superficie dell'acqua. Da segnalare la presenza da 1 a 3 metri circa di profondità, della peste d'acqua comune, specie nordamericana introdotta a scopo ornamentale nella prima metà del secolo XIX, poi sfuggita a coltura e naturalizzata. In acque a media profondità è diffusa la brasca trasparente o erba tinca (Potamogeton lucens). Tutto il perimetro del lago, da 0,5 circa a 10 metri di profondità, è caratterizzato dalla presenza di tappeti di alghe rigide e fragili, di colore grigio-verde, appartenenti al genere Chara. Per la presenza massiccia di queste alghe, il lago di Bolsena è stato definito appunto "lago a caracee". Storia/aspetti culturali/tradizionali
Le origini di Bolsena risalgono al II sec. a. C. quando venne popolata dagli abitanti fuggiti alla distruzione di Velzna, una tra le più importanti città etrusche dalla quale Bolsena ereditò anche il nome (dalla forma latina Volsinii). Nel IV sec. probabilmente a seguito delle incursioni dei Longobardi la città romana venne abbandonata e la comunità volsiniese andò ad insediarsi sulla rupe che ospita il quartiere medievale del Castello e che costituirà il primo nucleo abitato dell’odierna Bolsena. Nel 1398 il pontefice Bonifacio IX la concesse in vicariato alla casata dei Monaldeschi della Cervara. Tornata nel 1451 sotto lo stato Pontificio, nel corso del Rinascimento, divenne meta preferita di illustri personaggi tra cui Leone X, Pio II e Paolo III. Numerosi sono i resti monumentali che Bolsena custodisce. Della città etrusco-romana di Volsinii conserva l’importante cinta muraria, alcuni edifici di culto e l’anfiteatro del Mercatello che delimita a nord la città. Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce la zona del Foro circondato da botteghe e da un’antica basilica insieme a sontuose abitazioni private con pregevoli affreschi e complessi pavimenti a mosaico. Sui colli circostanti si svilupparono varie necropoli costituite da tombe a camera e a fossa databili tra il III sec. a.C. ed il IV sec. d.C. Il Medioevo è segnalato dalla possente mole del castello Monaldeschi che ha origini antiche databili tra il XII e il XIV sec. Nato come presidio orvietano per le guarnigioni a difesa del territorio, i Monaldeschi lo acquisirono e lo abbellirono durante il loro periodo di signoria. Il monumento più celebre di Bolsena è comunque la Collegiata di S. Cristina, le cui forme attuali si riferiscono in gran parte, agli interventi tardo quattrocenteschi favoriti dal cardinale Giovanni de’ Medici. L’edificio presenta l’originalità di accorpare quattro chiese di epoche diverse. La parte più antica fu ricavata dal taglio della rupe tufacea per far posto ad un primitivo Oratorio intorno al sepolcro di Santa Cristina. L’ambiente, poco più di una grotta, fu testimone nel 1263 di uno dei più famosi Miracoli Eucaristici. Emergenze artistiche
Chiesa di Santa Maria del Giglio Anfiteatro del Mercatello Eventi/manifestazioni/appuntamenti
BOLSENA ESPONE – dal 1° aprile al 30 settembre – Mostre di pittura, scultura, fotografia. Info: Ufficio Informazioni Turistiche 0761/799923 www.comunebolsena.it
FESTA DEL CORPUS DOMINI – Festa religiosa nella Città del Miracolo Eucaristico conosciuta in tutto il mondo per le tradizionali “infiorate”, tappeti di fiori che adornano il percorso della processione. Info: Ufficio Informazioni Turistiche 0761/799923 www.comunebolsena.it
BOLSENA CITTA’ DELLE ORTENSIE – ultimo fine settimana di giugno. Nel fine settimana tutte le vie del centro storico saranno in fiore. Mercatini, giardini privati visitabili dal pubblico, mostra di piante rare e particolari, iniziative enogastronomiche e quant’altro nella Città che diventa un grande e profumato giardino in fiore per accogliere tutti gli appassionati e non. Info: Ufficio Informazioni Turistiche 0761/799923 www.comunebolsena.it
FESTA DI SANTA CRISTINA – 23 e 24 luglio. Festeggiamenti in onore della Santa Patrona di Bolsena, caratterizzati dai famosissimi “misteri”, quadri plastici rappresentanti i martiri cui fu sottoposta Santa Cristina fino alla morte. Info: Ufficio Informazioni Turistiche 0761/799923 www.comunebolsena.it
RICAMI E PIZZI A PALAZZO – dal 10 al 17 agosto. Artigianato, arte e antiquariato nel settore del ricamo e del tessuto nel Palazzo Cardinal Teodorico. Info: Associazione Bolsena Ricama Onlus 0761/798853 – www.bolsenaricama.it
GARA DI TRIATHLON – ultimo sabato di agosto. Gara a staffetta che vede la partecipazione di delegazioni dei Comuni limitrofi e atleti agonisti che si misurano nelle discipline del nuoto, della bicicletta e della corsa. Info: Ufficio Informazioni Turistiche 0761/799923 www.comunebolsena.it
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